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Raccontare la natura in movimento
Un Workshop di VideoMaking per Fotografi

27 Febbraio - 1 Marzo 2026
Campoli Appennino (FR)

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Il momento in cui nasce il video

C’è un momento, nella fotografia naturalistica, in cui il desiderio di andare oltre lo scatto si fa strada...

Il respiro del bosco, l’attesa, il passaggio di un animale in una radura sono situazioni che chiedono tempo, silenzio e continuità. È in quello spazio che nasce il video, come naturale evoluzione dello sguardo.

 

Questo workshop nasce per accompagnarti proprio lì: nel passaggio dalla fotografia al racconto in movimento, senza forzare la natura, senza inseguirla, ma imparando ad ascoltarla e a raccontarla con rispetto e consapevolezza.

A chi é rivolto
Il workshop è pensato per fotografi che desiderano:
 

  • Avvicinarsi al videomaking partendo dalle basi

  • Imparare a pensare per sequenze e non per singoli scatti

  • Scoprire le potenzialitá video della propria attrezzatura

  • Applicare il video alla fotografia naturalistica in modo serio, etico e narrativo

Dal guardare al raccontare
Chi fotografa sa giá osservare, attendere e leggere la luce.

Il videomaking richiede di estendere quello sguardo nel tempo, di costruire relazioni tra le immagini e di dare continuità a ciò che accade.
 

Durante il workshop lavoreremo su:

  • Passaggio dallo scatto singolo alla sequenza video

  • Uso consapevole del movimento

  • Gestione dell’attesa e del tempo

  • Costruzione di micro-storie con poche inquadrature coerenti

Etica e rispetto dell'ambiente
La natura non é un set.

Per questo l’etica è parte integrante del workshop e accompagna ogni fase del lavoro sul campo, con il supporto di un guardiaparco.

 

Affronteremo temi fondamentali come:

  • Distanze corrette dagli animali

  • Tempi di osservazione

  • Riconoscimento dei segnali di stress

  • Comportamenti da evitare

  • Capacità di capire quando è giusto non riprendere

Un territorio che racconta storie

Durante il workshop visiteremo alcuni dei luoghi in cui è stato girato il film Un mondo a parte con Antonio Albanese.

 

Il film narra la storia di un maestro elementare che arriva in un piccolo paese dell’Appennino centrale, dove una scuola di montagna rischia di chiudere per mancanza di bambini. La pellicola racconta il rapporto tra comunità, territorio e resistenza umana, utilizzando il paesaggio come elemento narrativo centrale.

Questa esperienza diventa un’occasione per osservare come la natura possa trasformarsi in racconto cinematografico attraverso luce, spazi, ritmo e silenzi.

Programma

Venerdi 27 Febbraio

15:00-19:00

Accoglienza dei partecipanti presso lo chalet e avvio del workshop

  • introduzione al percorso

  • passaggio dalla fotografia al video

  • settaggi fondamentali per il videomaking naturalistico

  • stabilità, micro-movimenti e gestione del tempo

  • pensare per sequenze e non per singoli momenti

Cena: presso un ristorante nelle vicinanze dello chalet (circa 500 m).

Sabato 28 Febbraio

8.00-17.00

Giornata interamente dedicata alla pratica

  • riprese in aree con alta probabilità di avvistamento dei cervi

  • lavoro su ambienti, dettagli e comportamento animale

  • applicazione concreta dei principi etici

  • lettura della luce naturale e del contesto

Durante la giornata ci sposteremo per le riprese nei territori dei comuni di Opi, Villetta Barrea, Barrea e Civitella Alfedena.

 

Nel corso degli spostamenti attraverseremo in auto una delle faggete più belle d’Italia, un ambiente straordinario che offrirà ulteriori spunti visivi e narrativi legati al rapporto tra bosco, luce e movimento.

 

Pranzo: al sacco / Cena: presso un ristorantino in zona cervi 

Domenica 1 Marzo

8.00-13.00

Rientro allo chalet e lavoro sul materiale girato

  • selezione consapevole delle clip

  • costruzione della micro-narrazione

  • montaggio essenziale

  • accenni a colore e suono

  • realizzazione di un video finale

  • consegna degli attestati

 

Pranzo: presso il ristorante vicino allo chalet.

Istruttori

Igor Todisco

Fotografia naturalistica applicata al video.

Un percorso che parte dall’osservazione e dalla lettura dell’ambiente, in cui la fotografia naturalistica diventa la base per costruire un racconto in movimento consapevole. Igor guiderà i partecipanti nel trasferire il proprio sguardo fotografico nel video, imparando a riconoscere comportamenti, ritmi e segnali della fauna selvatica e a inserirli all’interno di una narrazione rispettosa e non invasiva.

L’intervento è fortemente legato alla pratica sul campo: come avvicinarsi agli animali senza disturbarli, come interpretare il contesto naturale, come scegliere quando riprendere e quando invece fermarsi e osservare. Verrà approfondito il rapporto tra ambiente, luce naturale e soggetto, e il modo in cui questi elementi influenzano la qualità visiva e narrativa delle immagini.

L’approccio di Igor unisce esperienza diretta, conoscenza del territorio ed etica naturalistica, offrendo strumenti concreti per trasformare l’osservazione in racconto, mantenendo sempre al centro il rispetto per la fauna e per i luoghi.

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Davide Vasta

VideoMaking: tecnica linguaggio, storytelling e montaggio.

Un percorso pensato per fotografi che vogliono comprendere il linguaggio del video senza perdere il proprio approccio visivo. L’intervento di Davide è orientato a fornire basi solide e subito applicabili, chiarendo cosa cambia davvero quando si passa dallo scatto al racconto in movimento: tempo, ritmo, continuità e intenzione narrativa.

Durante il workshop verranno affrontati i fondamenti tecnici del videomaking, sempre messi al servizio della storia e non del semplice esercizio tecnico. Si lavorerà su come pensare per sequenze, come costruire una narrazione con poche immagini coerenti e come gestire il movimento in modo essenziale e consapevole.

La parte di montaggio chiude il percorso, trasformando il materiale girato in racconto. Davide guiderà i partecipanti nella selezione del girato, nella costruzione del ritmo e nell’organizzazione delle immagini, mostrando come il montaggio sia il momento in cui tecnica e visione trovano finalmente una forma compiuta.

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Quota di iscrizione

Quota

Euro 599

La quota include

  • workshop completo

  • tutte le sessioni teoriche

  • tutte le uscite pratiche sul campo

  • pernottamento in chalet

  • colazione in struttura

  • sessione di montaggio e storytelling

  • affiancamento diretto dei docenti

  • consulenza di un guardiaparco

  • attestato di partecipazione

La quota non include

  • pranzi e cene (ognuno paga per sé)

  • spese di viaggio

  • tutto ciò che non è espressamente indicato

  • lenzuola, coperte e cuscini, e consigliatò un sacco a pelo.

Numero chiuso
Solo 15 posti

Il workshop è a numero limitato, per garantire qualità della formazione, rapporto diretto con gli istruttori, esperienza realmente immersiva e rispetto della fauna.

Attestato di partecipazione
Segno di un’esperienza immersiva in cui lo sguardo si è fatto racconto.

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Location
Chalet Aia dell'Orso
I
l workshop si svolge presso lo Chalet Aia dell’Orso, situato a Campoli Appennino (FR), immerso tra i boschi dell’Appennino centrale.

Lo chalet ospita le attività formative, il montaggio e il pernottamento. Le serate diventano parte integrante dell’esperienza: momenti informali di confronto, chiacchiere e discussioni sul lavoro svolto, che completano il percorso formativo tanto quanto le ore di ripresa sul campo.

FAQ
Domande e risposte

Domande frequenti (FAQ)

il Workshop é organizzato da Igor Todisco e Davide Vasta

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